Fontane
Da ArianoPedia.
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Introduzione
Ariano, crocevia delle principali vie di comunicazione dell'antichità, possiede tra i suoi patrimoni un inestimabile tesoro rappresentato dei famosi "Carpini", le fontane/abbeveratoi che i viaggiatori incontravano principalmente lungo la Strada Regia delle Puglie, la lunga arteria che collegava Napoli alla Terra di Capitanata. In realtà il carpine era un tipo di albero che spesso faceva ombra alla fontana.
Nel territorio di Ariano si possono ancora ammirare alcune di queste fontane che rappresentano un'interessantissima combinazione di arte, storia e ingegno della società rurale. Leggendo le iscrizioni, consumate dal tempo e dall'incuria, abbiamo una notevole testimonianza di come i nostri antenati, di oltre tre secoli fa, vivevano e si muovevano nel nostro territorio.
Grandi studiosi del passato, come Tommaso Vitale e Pietro Paolo Parzanese, ci hanno aiutato a riconoscere, interpretare ed apprezzare il grande messaggio culturale lasciato da queste strutture architettoniche realizzate in pietra viva.
Le principali fontane giunte fino ai giorni nostri sono: La Fontana di Camporeale, Il Carpino della Pila, La Fontana della Maddalena e il Carpino delle Tette.
La Fontana di Camporeale
La Fontana di Camporeale(*), oggi più nota con il nome di "Fontana di Ponte Gonnella" fu realizzata per volontà di Carlo III di Borbone nel 1757. L'autore dell'iscrizione fu il Canonico Mazzocchi. Successivamente, nel 1858, fu spostata, reastaurata e abbellita per ordine di Ferdinando II. L'iscrizione del Mazzocchi fu coperta da una nuova lapide marmorea che riporta quanto segue:
HOSPES QUAM CARPIS VIAM
ANTEA OB CRURIFAGIUM ANIMANTIUM
CAMPUS REGALIS IMMERITO DICEBATUR
NUNC CAROLUS UTRIUSQUE SIC REX P F AUG
TANTAE INCOMMODITATI PROSPICIENS
COMPANATO ITINERE
ETIAM SALIENTIS FONTIS DELICIAS ADDIDIT
NOMINISQUE CONVENIENTIAM
CAMPO REGALI ASSERVIT
ANNO MDCCLVII
FONS HAEC
QUO PERENNIS AQUAE COMODIORES VIATORIBUS
PRAEBERET LINFAS
FERDINANDI II
REGNI UTRIUSQUE SICILIAE REGIS P P F AUSPICIIS
HUC TRANSLATA RENOVATA ORNATAQUE
A R S MDCCCLVIII
Traduzione: Forestiero, la via che percorri / poiché spossava le gambe di uomini e bestie / prima impropriamente era chiamata Campo Reale / ora Carlo Re delle Due Sicilie Pio Felice Augusto / ovviando a così grave disagio / appianatone il percorso / vi aggiunse anche il ristoro di un'acqua corrente / e legittimò la corrispondenza del nome a Campo Reale / nell'Anno 1757. / Questa fontana / affinché offrisse ai viandanti più comodi getti / di acqua perenne / sotto gli auspici di Ferdinando II Re delle Due Sicilie Padre Pio Felice / qui fu trasferita rinnovata e abbellita / nell'anno della Ritrovata Salvezza 1858
(*) fonte: "La Fontana di Camporeale" di Ottaviano D'Antuono
